Licenza Creative Commons
Questo/a opera è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia .

Translate

Torniella è una frazione de comune di Roccastrada (GR), situata a nord del capoluogo comunale, non lontano dal confine con la provincia di Siena, in un'area a cavallo tra la Riserva naturale La Pietra a ovest e la Riserva naturale Farma a est.
Il paese sorse in epoca medievale su una collina che domina il torrente Farma, come possesso della famiglia Aldobrandeschi.
Già nel corso del Duecento, dopo un periodo sotto il dominio degli Ardengheschi, il luogo venne conquistato dai Senesi ed entrò successivamente a far parte del territorio della Repubblica di Siena. A metà del Cinquecento, Torniella entrò definitivamente a far parte del Granducato di Toscana.
Del periodo medievale si conservano alcuni tratti delle Mura di Torniella e l'antico castello aldobrandesco, costituito da una serie di edifici che si affacciano sull'omonima piazza; la cisterna che raccoglieva e distribuiva l'acqua al paese risale al Seicento.
La Chiesa di San Giovanni Battista venne costruita in epoca medievale e rimaneggiata nel corso delle epoche successive.
La Chiesa dell'Immacolata Concezione venne edificata nel corso del Seicento e conserva decorazioni tipiche del periodo barocco. Tra gli edifici religiosi scomparsi di epoca medievale sono da ricordare l'antica pieve di Santa Maria e la chiesa di Santa Sicutera, che erano situate entrambe fuori dell'abitato castellano.



il Castello


le Mura

Le Mura di Torniella costituiscono il sistema difensivo dell'omonimo borgo castellano del territorio comunale di Roccastrada. La cinta muraria fu costruita a partire dall'XI secolo, a difesa del borgo di Torniella che andava sviluppandosi a partire da quell'epoca. La primitiva cerchia muraria rimase pressoché intatta fino al 1255, anno in cui l'assedio senese portò alla distruzione di gran parte dell'originario sistema difensivo. Tra il tardo Duecento e i primi anni del Trecento, i Senesi provvederono a ricostruire le mura e le fortificazioni precedentemente distrutte, in modo da assicurare un più efficiente sistema difensivo al borgo da essi controllato. Nei secoli successivi furono effettuate alcune modifiche che, però, non ne hanno alterato l'impianto. Le Mura di Torniella delimitano quasi interamente il borgo castellano di origini medievale. La cinta muraria si presenta rivestita in pietra, poggiante in vari punti su un possente basamento a scarpa. Alcuni tratti sono a vista, mentre in altri punti la cortina muraria si è venuta a trovare addossata alle pareti esterne di edifici del centro. Una porta ad arco consente l'accesso alla parte padronale.

la Chiesa di San Giovanni Battista









La chiesa di San Giovanni Battista è un edificio sacro situato a Torniella,nel comune di Roccastrada. Fu eretta secondo la tradizione popolare con le pietre provenienti dall'antica pieve di Santa Maria che era situata fuori dell'abitato. L'edificio, molto rimaneggiato, presenta nel fianco destro una base a scarpa; nella facciata a capanna l'attuale portale e il soprastante oculo sono stati aperti successivamente mentre l'originario portale ad arco acuto risulta tamponato. Nell'interno a navata unica, con soffitto a capriate, si trova il dipinto seicentesco raffigurante la "Madonna col Bambino che offre il rosario a Santa Caterina da Siena e a San Domenico", mentre in un ovale in primo piano si svolge una processione. L'opera, provvista di una cornice coeva, può essere riferita a Vincenzo Rustici.

la Chiesa dell Immacolata Concezione






La Chiesa dell'Immacolata Concezione e dei Santi Fabiano e Sebastiano è un edificio sacro situato a Torniella,nel comune di Roccastrada.
Sorse come sede di una congregazione laicale probabilmente all'inizio del Seicento, riadattando un preesistente edificio.
La costruzione ha una struttura molto semplice con un portale sormontato da un timpano; sul retro s'innalza il campanile settecentesco. Sull'altare maggiore è collocato il dipinto con la "Madonna col Bambino in gloria fra i Santi Giovanni Battista, Pietro apostolo, Fabiano e Sebastiano", riconducibile ad un artista di cultura senese d'inizio Seicento.